FabbriCamp

Idee, progetti, racconti per un'Italia migliore

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FabbriCamp

Eyjafjallajökull è la fuoriuscita di un magma da una crosta che lo comprime.

Quanta buona politica è compressa nelle pieghe della società italiana?

Per cercare una risposta, abbiamo lanciato un invito rivolto a tutti quelli che hanno idee, esperienze e progetti di buona politica da raccontare. Le Fabbriche, certo. Ma non solo: associazioni, collettivi, imprese, istituzioni, media, gruppi di persone…

Appuntamento a Bari, durante gli Stati Generali. Non sarà una assemblea di delegati. Né una conferenza con scrivania, relatori e pubblico. Sarà una non conferenza. Un evento aperto, ispirato al metodo del BarCamp.

Lo abbiamo chiamato “FabbriCamp”.

Cos’è

Un BarCamp è un incontro nel quale i relatori e i temi trattati sono definiti dai partecipanti e non prestabiliti in anticipo dagli organizzatori. La prima regola di ogni BarCamp è: tutti partecipanti, nessuno spettatore.

Anche se il metodo sarà un po’ diverso, lo spirito è lo stesso.

Di che si parla

Il FabbriCamp è dedicato alla buona politica.

Si racconteranno esperienze, lanceranno idee, avvieranno discussioni, e chiunque potrà offrire il proprio contributo per approfondire un argomento o per risolvere un problema.

Chi può partecipare

Al FabbriCamp sono benvenute tutte le persone che desiderano condividere idee, pratiche ed esperienze, ed apprendere in un ambiente aperto e libero.

A chiunque desiderasse proporre un intervento al FabbriCamp, abbiamo chiesto di indicarci il proprio nome, il titolo e una breve descrizione, aggiungendo delle parole chiave e un indirizzo web per saperne di più.

Per suggerire un argomento o segnalare un’esperienza interessante, invece, abbiamo chiesto di usare lo spazio commenti in fondo a questa pagina.

Come funziona

Tutte le proposte di intervento sono pubblicate in questo spazio, dove puoi “votarle” o commentarle. È stato possibile proporre interventi fino a lunedì 12 luglio (giusto il tempo per organizzarsi). Le diverse proposte saranno raggruppate in sessioni tematiche e verrà composto il programma della giornata.

Tutti gli interventi si terranno il giorno del FabbriCamp.

Le persone presenti all’evento sceglieranno quali interventi ascoltare. Al FabbriCamp non è maleducazione andar via se una sessione o una singola presentazione, secondo te, non sono interessanti.

Dopo il Camp, i materiali presentati saranno condivisi in questo stesso sito in modo che anche gli assenti ne possano beneficiare e che le discussioni possano proseguire sulla rete.

Quando e Dove

Il FabbriCamp si svolgerà sabato 17 luglio, durante gli Stati Generali. Pensiamo a 3 sessioni di 2/3 ore (mattina, pomeriggio e sera) in 4 sale attrezzate con impianto audio e video + PC con collegamento a Internet. Le sessioni si svolgeranno in più sale contemporaneamente.

15 Minuti (o forse più ;)

Il FabbriCamp è un evento aperto che si basa sulla libertà, la curiosità e la collaborazione. Per dare spazio a quanti più interventi possibile chiediamo a chi vuole intervenire di preparare contributi di circa 10/15 minuti. Così avremo a disposizione circa 6/7 ore per ogni sala, con 4 interventi ogni ora.

Se poi si iscriveranno meno interventi… beh, potremo stare tutti un po’ più larghi ;)

Buon FabbriCamp a tutti!

  1. Staff FabbriCamp25/6/2010 - 17:17

    ciao a tutti,
    siamo lo staff di volontari che si occupano dell’organizzazione del Fabbricamp. Se avete domande o avete bisogno di assistenza per l’uso di questo spazio potete commentare questa pagina oppure scriverci a fabbricamp(chiocciola)nichivendola.it.
    Ci vediamo a Bari!

  2. Nicola "N.k.!" Lorusso28/6/2010 - 16:26

    Un’ottima idea! Da cittadino sarei interessato al tema: ” Vincere con le buone idee, una politica fatta di futuro, con sottotitolo: ESSERE ORGOGLIOSAMENTE DI SINISTRA!” questo tema credo sia alla base del nostro quotidiano interrogarci sul nostro futuro. Credo di avere il “DOVERE” di NON RASSEGNARMI AL DECLINO DI QUESTO STATO ED IL DIRITTO A VOLER CAMBIARE IN MEGLIO “QUESTO TERRIBILE, INTRICATO MONDO DI OGGI” (cit.) (Nicola 25 anni, lavoratore – part-time – iscritto all’Università di Bari – compositore di musica elettronica)

  3. ADRIANA29/6/2010 - 10:51

    Io voglio solo dire che al più presto abbiamo bisogno per la sinistra Nichi come leader, e lavorare tutti in questa direzione. Tempo da perdere non ce n’è, qua siamo totatalmente rovinati e la sinistra ufficiale cazzeggia, le destre continuano a dire, pro domo loro, che un leader non c’è. C’è, ed è lui Nichi, stimato da tutti ma sia a destra che a sinistra fan di tutto per non farlo emergere: che si può fare?

  4. Palmiro29/6/2010 - 13:50

    Ottimo! Il giusto modo per riverdersi, parlarsi e divertirsi!!
    Bravi!!!

  5. donato29/6/2010 - 15:58

    Si potrebbe parlare di Signoraggio Bancario e Moneta complementare.

  6. Meri Tomas29/6/2010 - 16:16

    Un’ottima idea, per incentivare, dare fiducia, stima e speranza ai giovani e a tutti coloro che hanno voglia di esprimersi. Un modo di fermare l’emarginazione.

  7. rosa spanò29/6/2010 - 19:05

    auguro di cuore successo per questa bella idea,adesioni e grande partecipazione rosa spanò

  8. domenico tritto29/6/2010 - 22:59

    Sono Domenico Tritto coordinatore dell’ Associazione ” Unione Per Il Mediterraneo – Città di Modugno ” e sono interssato ad un intervento sul tema ” Unione Per Il Mediterraneo in Puglia : quali le iniziative e le prospettive per il 2010 “. Un fraterno saluto, Domenico Tritto.

  9. antonella30/6/2010 - 02:17

    ciao a voi super staff… parlare di politica a livello locale penso sia indispensabile in questo appuntamento. bisogna fare buona politica nei territori, bisogna infiltrarsi nelle amministrazioni locali e sradicare, polverizzare,disintegrare la consuetudine, ormai, del voto di scambio e gettare le fondamenta di un sistema impregnato di democrazia e meritocrazia. Io penso…(e già che penso è una cosa buona)..che se ognuno di noi si impegnasse a cambiare il suo angoletto di mondo, tutti assieme potremmo cambiare il mondo…magari il mondo è troppo dai, ma vabbè..ciao

  10. Annalisa D'Altri30/6/2010 - 07:18

    Mi chiedo: è possibile trasferire la bellissima esperienza (o qualcosa di simile) che state vivendo, quà nella “rosa” Emilia Romagna? Più esattamente nei pressi di Cesena…. Sono la vedova di Togni Sanzio, Nicky lo conosceva bene, ambedue provenienti da Democrazia Proletaria, e anch’io ho avuto il piacere di conoscere Nicky personalmente.Me lo ricorda moltissimo per il suo modo di fare politica “poeticamente”, con la grande capacità di “asciugare il sudore” sulla fronte di chi fatica a vivere e donare quelle “parole” che vanno dirette al cuore!!!!!

  11. enrico1/7/2010 - 09:38

    Complimenti per la idea che avete proposto. Creatività, partecipazione, uso della rete sono strumenti indispensabili in questo momento. I giovani sono essenziali per l’oggi e per il domani con le loro idee e con la loro energia innovativa . Vi faccio molti auguri. Spero che Nichi Vendola possa avere lo spazio che merita la cultura nella sinistra e nella democrazia italiana.

  12. [...] This post was mentioned on Twitter by Alan Taronna, claudia. claudia said: FabbriCamp. Idee, progetti, racconti per un'Italia migliore http://is.gd/d8E5L [...]

  13. Anna Pisani2/7/2010 - 10:03

    ciao a tutti, mi chiamo Anna e provo a suggerirvi un argomento …. che in molti hanno tentato di suggerire a enti preposti, governi di destra e di sinistra, sindacati ecc…senza purtroppo riscontri incisivi. vi suggerisco di approfondire la situazione lavorativa e contrattuale degli archeologi nel nostro paese. è un settore dimenticato dove vige la legge del far west, cioè nessuna legge. io ho dato l’imput, se poi volete approfondire informatevi e scoprirete…. un buco nero, una situazione che assomiglia molto a certi racconti di Dickens…. fatevi sentire se la cosa vi interessa. grazie e buon lavoro. complimenti per tutto

  14. Shade2/7/2010 - 10:31

    Propongo di discutere anche sul problema dei problemi che attanaglia la nostra nazione: la mafia, ed in particolare la mafia del Gargano, cancro ormai divenuto davvero insostenibile.

  15. anna hofbauer2/7/2010 - 14:01

    un’altra Italia è possibile ,un’Italia con un progetto di normalità e soprattutto di serietà,siamo stanchi di nani e ballerine che confondono e mistificano la realtà !questa italia è nel programma di Nichi e in questo dobbiamo sostenerlo con entusiasmo!

  16. mario2/7/2010 - 14:20

    Ho letto i vari commenti … peccato che già oggi la notizia va scemando … effettivamente quello che sta succedendo è che i ricercatori ribaltano i loro problemi su di noi che siamo la parte più debole e non abbiamo modi efficaci per ribellarci. L’altro giorno il preside di facoltà ha scritto un comunicato nel quale invitava tutti i docenti a proseguire gli esami fino a che il consiglio di facoltà non si fosse espresso. Ma ovviamente qui siamo nell’anarchia assoluta. Oggi in Italia fare il docente universitario è il miglior mestiere di sempre: zero controlli sulla didattica, zero controlli sugli orari, zero controlli sulle attività extra didattiche, stipendio fisso, possibilità di evadere legalmente facendo consulenze esterne… che vuoi di più dalla vita ….

    E come diceva Totò e io pago …. questo il commento di uno studente di Ingegneria Gestionale Specialistica che va avanti con la borsa di studio e che ora rischia di perderla perche gli aggregati protestano!!!! questo è un problema serio, esami rinviati sine die , sedute di laurea saltate e noi che facciamo ci riempiamo del nostro essere!!!!

  17. francesco2/7/2010 - 23:15

    CIAO A TUTTI, spero che in questo fabbricamp si parli in modo concreto dell’art 1 della NOSTRA BELLISSIMA COSTITUZIONE CHE CITA TESUALMENTE « L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »
    quello che voglio dire è che bisogna tornare a parlare oltre che di lavoro anche di DIGNITA’ DEI LAVORATORI, specie dopo gli avvenimenti successi a pomigliano!!

  18. cicclluz3/7/2010 - 02:11

    vorrei proporre il tema sulla chiusura dell’ospedale pubblico sede in gravina di p.unica struttura,tra l’altro,ad essere pubblica dato che da 13 anni ormai non si è mosso ancora niente per il nuovo ospedale specializzato della Murgia,che prosegue molto lentamente nella sua conclusione e nella conseguente apertura al pubblico; ospedale quest’ultimo che può essere un centro all’avanguardia e di tecnologia(accreditandolo anche perchè no visto che al sud non ci sono così tante strutture prestigiose come nel nord e molti sono i casi di emigrazione verso strutture specializzate)non solo per Gravina ma anche per tutta la zona 4 che comprende Santeramo,Altamura e Poggiorsini,e anche altri comuni del sud.E’ una proposta impegnativa,dato gli ultimi bilanci negativi della sanità regionale,ma non per questo non debba essere degna di accurata attenzione perchè alla fine chi ci va di mezzo è sempre la povera gente.Non sarebbe una bella prospettiva un paese senza PRONTO SOCCORSO.Mi affido alla sua piena razionalità,per me illustre, presidente Vendola.solo che ci sarebbe un altro problema tecnico e cioè che in quei giorni e precisamente il 15 e il 16 ho due esami all’università e dovrei fare di tutto per essere presente almeno il giorno 18(dato che non studio a bari).per questo mi rivolgo allo Staff FabbriCamp per sapere se anche in mia assenza questo problema possa essere preso in considerazione.attendo notizie sulla mia mail cicciogaribaldi_1@libero.it.grazie comunque per l’attenzione

  19. Aurelio3/7/2010 - 08:33

    Io ci sarò, mi sembra una buonissima idea. Però dopo incontriamoci anche fisicamente.

  20. Aurelio3/7/2010 - 08:36

    Non avevo capito dove si svolgeva, credevo fosse un contato solo telematico. L’argomento essenziale per me da approfondire di oggi è la perdita di alcuni propri diritti per potersi tenere stretto il proprio posto di lavoro, insomma il caso Pomilgiano, ma non solo. Che taglino le tredicesime anche ai poliziotti che hanno osato contestare il manovratore non dice niente?

  21. maria luisa3/7/2010 - 08:50

    salve, mi chiamo Maria Luisa e chiedo anche io, come Annalisa se questa esperienza si possa trasferire anche nella mia regione, la Sardegna. da diversi mesi tento di collaborare all’interno dell’organizzazione politica presente nella città di Sassari, dove Rifondazione, Sinistra e libertà, socialisti e verdi, si sono uniti per dare vita ad un progetto unificato. tuttavia vigono impedimenti, dei quali non sono a conoscenza, che tengono lontana dall’impegno attivo. mi piacerebbe che fabbricamp trattasse il tema sulla democrazia partecipata, che cos’è e come può rappresentare un nuovo modello di democrazia nell’attuale periodo in cui l’esistenza della stessa è a rischio e in cui le strategie dal basso sono sempre più sacrificate da contingenze globalizzanti

  22. adriano lapedota4/7/2010 - 22:25

    Mi chiamo Adriano Lapedota, sono un pugliese che rientra nella propria terra dopo quasi dieci anni di emigrazione al nord Italia. Sono un attivista dell’Anpi (ass. naz. partigiani d’Italia). Il momento buio che il nostro paese sta attraversando molto spesso mi ha portato a fare dei paragoni con quello che fu fino ai giorni della Liberazione. Mi sono domandato se non è il caso che il popolo dia un segnale corale di sdegno, e un segnale che sia fatto di resistenza, nuova resistenza.
    L’idea è un riprendere le parole di Piero Calamandrei in quello che fu il suo più famoso discorso ai giovani dove disse di andare a scoprire la Costituzione fra le montagne dove caddero i partigiani. La mia proposta è quindi quella di mettere in piedi da qui al prossimo 25 Aprile un’organizzazione promossa dalle fabbriche di Nichi e dall’Anpi in collaborazione con il mondo dell’associazionismo che parta dal Sud della Sicilia e arrivi al Nord della Val D’Ossola tra le montagne dove vi fu la repubblica partigiana dell’Ossola. Una carovana resistente, fatta dal popolo e in nome della democrazia e della carta costituzionale. Penso ad una marcia fatta di agende rosse, operai delle fabbriche in crisi, comitati, associazioni, partiti, chiesa, un movimento unico fatto da chiunque riconosca lo stato d’allarme democratico in cui la nostra nazione versa. Una sorta di CLN formato da persone in cammino, un’immagine da quarto stato.
    Un’organizzazione fatta di concerto con le altre regioni e presa per tempo, si tradurrebbe in un effetto politico di grande importanza.
    Un’altra carovana simile fu organizzata per la pace ai tempi dello scoppio guerra iraq, erano 3 cordoni che si univano terminando a Roma.

  23. Mario6/7/2010 - 20:31

    Sarebbe bello parlare del problema dei problemi: il Signoraggio Bancario. E anche dell’adesione forzata, senza referendum da parte degli Italiani al Trattato di Lisbona che introduce tra le tante cose, la pena di morte.

  24. lello sforza6/7/2010 - 22:48

    Io ho fatto delle proposte riguardanti la mobilità sostenibile durante la due giorni organizzata dalle fabbriche presso la Fiera del Levante a novembre 2009. I miei post it (due, uno sul tabellone ambiente, l’altro su quello lavoro-economia) furono gli unici nella materia tra tutti quelli proposti. Segno evidente che il tema non è sentito. Ma che fine hanno fatto?
    Poi ho fatto nuove proposte sempre nel campo della mobilità sostenibile (che va programmata, pianificata, progettata e realizzata; le improvvisazioni non vanno bene) all’epoca della campagna elettorale di Nichi Vendola affinchè entrassero nel programma elettorale e poi nelle linee programmatiche di Governo regionale. Il tema era, ed è tuttora dallo stesso Nichi, ignorato comletamente.
    Questa volta faremo la stessa storia? Vale a dire si faranno proposte che non avranno alcuna risposta? Ditelo prima, perchè alla fine uno si scoccia e perde quel pò di entusiasmo rimasto (se ne è rimasto ancora).

  25. giusy A.D.A.N.7/7/2010 - 15:53

    ciao a tutti,io è da tempo che vorrei dare un respiro”regionale”all’emergenza randagismo,perchè è da tempo che ho capito che solo DELLA BUONA E DISINTERESSATA POLITICA,può aiutarci a risolvere questo problema…non le ASL,non i comuni,non i privati…ma dei bravi gestori….che ascoltino idee frutto di anni di esperienze…

  26. rita saraò8/7/2010 - 16:40

    carissimi volevo proporvi di riservare uno spazio dove i bambini possano trovare accoglienza, le giovani donne spesso non sanno a chi lasciare i propri figli… A lecce in occasione dell’assemblera regionale delle “donne pugliesi per nichi presidente” lo spazio riservato ha avuto grande successo; le ragazze e i ragazzi a turno hanno offerto la loro disponibilità per la sorveglianza. Spero voi possiate prendere inconsiderazione la proposta,

  27. Nicola Cirillo9/7/2010 - 00:37

    Mi piacerebbe molto studiare piani peer combatter lo smog delle nostre città.
    MAgari interagire con questi ragazzi: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_luglio_08/progetto-studenti-italiani-lift4u_adc9d392-8ac0-11df-966e-00144f02aabe.shtml

  28. stefanì teresa9/7/2010 - 11:26

    è una bella iniziativa,purchè porti dei risultati positivi,specie per i giovani che hanno bisosogho di sostegno e di credere a qualcosa,

  29. Henri9/7/2010 - 11:28

    Lunga vita e prosperità ai Fabbricamp!!!

  30. guido9/7/2010 - 11:28

    in un periodo di crisi che attanaglia tutti noi esiste la banca del tempo .

  31. Raffaella9/7/2010 - 11:32

    Credo che parlare alla gente e, soparttutto ai giovani, sia la nostra carta vincente. Incontrarsi sarà interessante soprattutto perchè saremo tutti “alla pari” ,contrastando con i fatti ogni forma di discriminazione. Spero di cuore che l’idea funzioni per il nostro presente e per il futuro dei nostri filgi. Raffaella

  32. Gabriella Giordano9/7/2010 - 12:50

    Credevo fermamente negli ideali di sinistra. Credo fermamente nella possibilità dell’arte e del teatro di educare ai valori, di prevenire il disagio giovanile, di includere ogni tipo di diversabilità, di divulgare e diffondere significati-sensi culturali e sociali che ritengo siano il motore della politica di un paese: le idee, i pensieri profondi, il senso dell’umanità…e così via sempre più verso la profondità. Vivo-viviamo in un paese spento intellettivamente, addormentatosi sulla cattiva onda di una politica nefasta e offensiva, dove nessuno più reagisce a questo sonno della non-ragione, del sentimento. La mia Associazione (Struttura) a partire da Isola del Liri (comune di Frosinone) sei anni fa ha iniziato un progetto di arte-teatro cultura e sociale molto interessante e che ha dato ottimi frutti, ma ahimé la politica locale non lo ha sostenuto come avrebbe dovuto…è andato a morire…eppure è tuttora un’amministrazione di sinistra! Ecco perché dicevo all’inizio che avevo degli ideali politici, mi sentivo e mi sento di sinistra, ma di quale sinistra non so proprio più. Eppure dovevo trovare un feedback mi chiedevo e mi chiedo? E invece no. C’è chi si arrende, chi si deprime, chi si rassegna, chi pensa che tanto non cambierà mai nulla, chi “frega il prossimo” perché questa è la modalità più gettonata, chi non si vuole più svegliare dal sonno della ragione…chi non vuole più lottare, chi è stanco, chi è inasprito, chi è incazzato, chi è maledettamente cinico, chi rifiuta tutto…una speranza sembra riaccenderla in più di qualcuno Vendola, speriamo che le cose a partire da qui possano davvero CAMBIARE. Il nostro sito http://www.percorsivisivi.it , ciao a tutti e buon lavoro

  33. velia9/7/2010 - 15:08

    ottima idea ,io ho 43 anni e vorrei lavorare la terra anche con chi ha problemi di handicapp ecc,per creare il lavoro e sperare nella distruzione cementificata della politica obsoleta.ciao

  34. ilrosso9/7/2010 - 17:40

    la brutta della brutta del popolo viola; almeno quella è spontaneista…ci aggrappiamo ormai a parole vuote, insulse, spesso senza senso e, per di più, subito dopo ci crediamo i nuovi Marx per le teorie e le pratiche che partoriamo. pippe su pippe e alla fine iniziative che dovrebbero sconvolgere animi e sistema ma che durano giusto qualche mese e poi niente di più.

    tornate (torniamo) nei luoghi di lavoro, e al diavolo ste fesserie.
    diceva il buon Rino: la zappa, il tridente, il rastrello e la forca…
    con molto affetto eun po meno di stima e appoggio politico.
    ilrosso

  35. streaming » Twitter Trends9/7/2010 - 17:42

    wow! @nichivendola che si fabbricampa? so #social! good luck! ci sarà uno streaming dell’evento?…

  36. Antonello Longo9/7/2010 - 22:28

    Ottima idea vorrei partecipare ma non posso…. sarò lo stesso vicino. Spero tanto che sia la nascita di qualcosa di buono, di veramente nuovo. Ce ne proprio bisogno e ce bisogno di una nuova sinistra che sia in grado veramente di affrontare i problemi sociali, ridare valori in cui credere e condividere. Una sinistra pragmatica che abbandoni finalmente il logoro massimalismo dogmatico e sia in grado di elaborare politiche inclusive. Il PD mostra sempre più il suo fallimento incapace di esprimersi ed esprimere politiche innovative. Le storiche categorie della sinistra sono superate ormai dalla globalizzazione, dalle nuove forme del lavoro e dalla esistenza di nuove classi sociali e nuovi e diverse forme di emarginazione anche intellettuale. Un precariato giovanile a cui dare un futuro in cui credere, i senza lavoro di ogni età che vivono il dramma dei licenziamenti e della disoccupazione ad un età che non riserva loro più alcun futuro. La cultura dell’ambiente non come limite ma come risorsa e opportunità. La cultura della legalità come condizione essenziale del vivere civile. Il rispetto della dignità dell’individuo e della donna contro la cultura dilagante del “prostituismo istituzionale”. Penso ad una sinistra in grado di coniugare “meriti e bisogni”, slogan vecchio, ma maledettamente attuale. Una sinistra che si riappropri del proprio umanesimo e ridisegni un nuovo pluralismo democratico. Una sinistra colta e plurale che abbatta il pensiero unico dilagante. Sono fiducioso…. che qualcosa di nuovo possa avvenire….. ci sono e ci sarò….. diversamente vedo il baratro….. Forza Niki…….

  37. Giuseppe Pontrelli10/7/2010 - 00:56

    La Questione Morale, il malcostume diffuso e il deficit di Legalità è a mio parere il problema più importante nel nostro Paese. Vorrei discuterne con proposte concrete, al di là di ogni retorica. Un punto di partenza potrebbe essere la proposta di Scarpinato di ripristino del reato di abuso d’ufficio nella pubblica amministrazione, anche in assenza di reati pecuniari (consentendo il costume delle raccomandazioni che tanto danno ha portato ad una generazione), purtroppo nei fatti depenalizzato da una legge del 1997 votata dal centro sinistra.

  38. eleonora bemi10/7/2010 - 07:40

    buonissima idea

  39. costantino pascazio10/7/2010 - 11:04

    salve a tutti
    volevo suggerire un argomento di discussione, che credo vada affrontato prima o poi da noi della sinistra:
    il cattivo funzionamento delle liste potette per il collocamento dei disabili. Una categoria non solo penalizzata dalla propia condizione, ma anche e soprattutto da una società che li ha dimenticati completamente. Gli invalidi e i disabili hanno diritto per legge ad essere inseriti in ambiti lavorativi dalle aziende, pivate e pubbliche, che obbligatoriamente devono riservare a questa categoria una percentuale dei loro assunti…
    tutto ciò non avviene.
    la lista d’attesa delle categorie protette a bari è interminabile;migliaia di persone che non possono entrare nel mercato del lavoro, in attesa che avvenga il miracolo.
    Credo che questo sia scandaloso per una società civile e specie per una di sinistra, o no?

  40. Giovanna10/7/2010 - 21:20

    Purtroppo non potrò essere presente alla tre giorni degli Stati generali, ma sto seguendo e coinvolgendo chi invece potrà venire a Bari!! Sono pugliese, in questo momento orgogliosissima di esserlo; ho votato e fatto votare Nichi Vendola nel 2005 (quando pochi scommettevano su di lui ), ho partecipato alla fabbrica di Putignano alle ultime elezioni e sono convinta che qui, in questa esperienza pugliese, nelle modalità, nei contenuti , nel coinvolgimento delle gente, potrà esserci speranza per questo nostro paese. Investire e credere nei giovani è amare questo paese, aprirsi ale idee e ai cambiamenti è dare a noi italiani un’altra possibilità di risollevarsi da questa china senza fine… riprendiamoci il gusto e l’orgoglio di appartenere a questa Italia, che stanno tentando di ridurre alla rassegnazione …Giovanna

  41. maria teresa sarais11/7/2010 - 18:35

    Il progetto crea molte aspettative. Io non potrò esserci, ma buon FabbriCamp a tutti

  42. crescenzo11/7/2010 - 18:36

    METTIAMO IN CAMMINO LE NOSTRE IDEE X LA LIBERTA” X IL PROGRESSO X LA RICERCA ……. MA SOPRATUTTO X IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI,X NOI UNA VECCHIAIA LIBERA

  43. lello sforza11/7/2010 - 19:44

    ancora io. Non buttiamo a mare quanto (poco ma tanto) la Regione Puglia ha fatto in materia di mobilità ciclistica (progetto CYRONMED) e mobilità sostenibile (Mobility Management) nella passata legislatura. E’ proprio quel poco fatto bene che ha dato alla nostra regione quella visibilità nazionale ed internazionale, nella materia, che altrimenti non avrebbe mai avuto. Ma Nichi questo lo sa? Qualcuno glielo ha mai detto? Lui ci ha mai riflettuto abbastanza? Oppure per niente? Sarebbe utile che lui dica qualcosa.

    Proprio perchè i risultati raggiunti negli scorsi cinque anni hanno avuto risonanza nazionale ed internazionale, oggi molti guardano alla Puglia (e sbarcano in Puglia), a volte credendosi di essere i portatori della verità. Occorre essere consapevoli del lavoro fatto e non buttare a mare le cose e le persone che hanno consentitito quei risultati.

  44. luana12/7/2010 - 01:02

    ciao a tutti.io sono fuori dalla politica,non ciò mai capito molto,ma l’idea mi sembra molto interessante ,un argomento da suggerire può essere!il nostro mare,i nostri servizi il nostro turismo,e li che bisogna puntare il dito ,per creare qualcosa che può dare futuro a noi e ai nostri figli, (basta vedere le altre riviere)cosa ci manca per arrivare al loro livello?

  45. luigi clemente12/7/2010 - 07:41

    Lettera aperta su una possibile riforma del welfare

    Questo mio modesto contributo è diretto a riprendere la discussione su un tema sempre di viva attualità: la riforma del welfare che, in Italia, non può essere argomento del solo pensiero c.d. liberale ma deve essere uno dei punti qualificanti del programma della sinistra e di SEL.

    Stato dell’arte del dibattito sulla riforma pensionistica
    Sul tema delle pensioni è bene, innanzitutto, rilevare che con la riforma Dini legge 8 agosto del 1995 n. 335, sono state introdotte nella legislazione previdenziale italiana – per prima nel panorama europeo – alcune importanti novità tra le quali: il sistema di calcolo sulla base del montante contributivo individuale; l’introduzione dei coefficienti di trasformazione; l’abolizione a regime delle pensioni di anzianità; un sistema di verifiche periodiche per rideterminare e aggiornare i coefficienti di trasformazione sulla base dell’andamento demografico e del PIL rispetto alle dinamiche dei redditi soggetti a contribuzione previdenziali; la soglia di età minima per il diritto alla pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti di 57 anni con 35 anni di contribuzione. Sostanzialmente, in tal guisa, come recita l’art. 1 comma 1 della Legge “il sistema previdenziale è stato ridefinito allo scopo di garantire la tutela prevista dall’art. 38 della nostra costituzione”.
    In sostanza con la predetta riforma è stato introdotto la regola – attraverso meccanismi di incentivi e disincentivi – della libertà di scelta dell’età di pensionamento, principalmente con il metodo contributivo, che con la flessibilità dell’età supera di fatto la stessa rigida definizione dell’età pensionabile.
    Con la riforma delle pensioni elaborata dal ministro del Welfare Maroni e le successive modifiche ed integrazioni sono state introdotte nuove regole per andare in pensione dal 2008.
    Quest’ultima riforma in sostanza ha introdotto delle modifiche peggiorative al sistema previgente scardinando alcuni dei principi fondamentali quali: l’età pensionabile flessibile; la cancellazione delle pensioni di anzianità per i lavoratori in mobilità e i prosecutori volontari; il depotenziamento del ruolo della previdenza complementare con la previsione della completa equiparazione tra fondi negoziali,fondi aperti e polizze individuali, parificando tra loro soggetti che non sono tra loro equiparabili.

    Considerazioni
    I sostenitori della riforma c.d. liberale (Maroni) partono da alcuni presupposti che non convincono del tutto per una serie di considerazioni che, sinteticamente esporrò in seguito, e con riserva di svilupparli ulteriormente ed approfonditamente, se ritenuto opportuno – magari mediante la costituzione di una commissione di studio che si occupi di elaborare una proposta organica di riforma delle pensioni.
    Il primo assunto è la presunta non compatibilità economica finanziaria del sistema previdenziale in Italia. Queste tesi,in realtà, sono mosse da un vizio di fondo e cioè dalla presunta e non dimostrata (anzi i dati dimostrano il contrario) incidenza abnorme rispetto agli altri paesi europei della spesa previdenziale sul PIL; E’ bene precisare che in Italia l’incidenza della spesa pensionistica (al netto delle spese assistenziali e dei c.d. ammortizzatori sociali) sul PIL è dell’1.3 % rispetto al più del 2 % della media dei paesi europei. Peraltro i dati del bilancio consuntivo 2008 dell’Inps indicano un aumento delle entrate accertate per 270.464 mln di euro (+ 6,6% rispetto ai 253.671 del 2007) ….OMISSIS …elementi che producono per il 2008 un avanzo positivo da un punto di vista sia economico che finanziario pari rispettivamente a 6.858 13.494 milioni di euro (fonte INPS rilevabile dal sito istituzionale Inps http://www.inps.it).
    Volendo fare un benchmarking sul welfare con gli altri paesi europei sugli scenari macroeconomici, incidenza della spesa pensionistica sul PIL, con le proiezioni fino al 2050, essa risulta tra le più stabili in Europa con una crescita inferiore ai due punti percentuali nella fase intermedia, quando subito dopo il 2030 si dovrebbe arrivare al valore più alto (la c.d. gobba).

    Proposte
    E’ necessario aggiornare – anche alla luce delle posizioni espresse sull’argomento a più riprese anche da autorevoli studiosi ed esponenti della sinistra riformatrice – alcuni concetti e principi che erano stati a suo tempo introdotti dalla riforma Dini, iniziando ad esempio dalla flessibilità dell’età che si sostanzia nella libertà di ciascuno di scegliersi l’età per andare in pensione.
    A mio modesto giudizio non era necessario riformare la legge Dini, che era e resta una delle migliori leggi varate in Europa, sarebbe invece bastato attuare una sorta di “ tagliando” alla riforma stessa con una verifica puntuale sui seguenti punti:
    1) una graduale elevazione dell’età minima di pensionamento, da subito a 59 anni e con meccanismi di verifica periodica per l’adeguamento dell’età (fino ad un massimo di 60 anni) rispetto alle dinamiche demografiche, prevedendo l’esclusione dell’innalzamento dell’età pensionabile non solo dei lavori puramente “manuali” ma tutte quelle attività lavorative che la letteratura definisce ad alto contenuto di “stress psicofisico”.
    2) una possibile accelerazione della andata a “regime”, per tutte le pensioni, del sistema di calcolo contributivo, che va però accompagnato con l’invio annuale ad ogni lavoratore del proprio estratto conto contributivo che, in modo chiaro e facilmente leggibile, riporti con assoluta precisione la contribuzione e il calcolo del montante contributivo e quindi dell’importo della pensione maturata fino a quel momento.
    3) una possibile rivisitazione del c.d. tasso di sostituzione (rapporto tra la prima pensione e l’ultima retribuzione) che è molto penalizzante per alcune situazioni di anzianità contributive individuali non molto ricche e/o lunghe, che potrebbe essere corretto per le situazioni più svantaggiate con meccanismi di adeguamento perequativi il cui onere dovrebbe essere posto a carico dello Stato;

    Conclusioni
    Concludo questo mio intervento ribadendo che, sicuramente, la sostenibilità complessiva del sistema deve essere garantita da pensioni determinate in base a parametri demografici ed economici, in particolare dall’ammontare complessivo dei contributi versati durante la vita lavorativa e dall’età di pensionamento dalla quale ne discende la durata attesa del periodo di pagamento della pensione.
    Tuttavia per noi di SEL, questi vincoli, devono essere considerati delle condizioni necessarie ma non sufficienti; è fondamentale che lo Stato garantisca i principi costituzionali della liberazione dal bisogno, attraverso un’equa redistribuzione della ricchezza prodotta, facendo ricorso, a tal fine – oltre al prelievo dei contributi – soprattutto alla fiscalità generale per poter garantire livelli adeguati di vita e di dignità sociale anche alle categorie più bisognose e svantaggiate penso ad esempio ai c.d. nuovi poveri ed ad alcuni tipi di lavoratori (cococo, cococpro, lavoratori interinali etc..) che, purtroppo, stanno interessando anche il ceto medio come è dimostrato dal penultimo rapporto dell’Eurispes che conferma la circostanza che la precarietà e l’insicurezza sono nodi centrali e irrisolti del mondo del lavoro, con percentuali che tra i giovani arrivando a toccare punte del 60-65%.

    Cordialmente

    Gino Clemente
    Per contatti e mail : clemente-luigi@alice.it
    Cell. 3338698043

  46. isabella12/7/2010 - 09:44

    “io penso positivo perché son vivo” canta jovanotti e questa è l’attuazione di questo verso: era ora! Non se ne può più di piangersi addosso, di dire che è tutto uno schifo, perché così si incrementa la rassegnazione. Viva Niki segretario, presidente, portavoce, cosa volete voi…sicuramente simbolo di un cambiamento (anche nel linguaggio e nelle forme di organizzazione della politica) necessario…vitale

  47. Giovanna Grasso12/7/2010 - 13:38

    Ottima iniziativa. Dobbiamo riacquistare fiducia nella ragione, le coscienze si possono risvegliare dal letargo in cui, in questi ultimi vent’anni, sono state fatte cadere. C’è un popolo silenzioso che vuole avere voce, e che può farsi sentire solo con un grande sforzo di aggregazione attorno ai valori di una autentica democrazia, di cui si è smarrito il significato. Occorre riscrivere il vocabolario di quegli ideali che oggi si devono portare avanti tenendo conto dei grandi mutamenti socioculturali e tecnologici di cui si è connotato il mondo d’oggi. Forza, che ce la facciamo..!! Bravo Nichi, sei tutti noi!!

  48. pietro di bari12/7/2010 - 15:22

    Credo che bisogna parlare anche di di diritti civili e vivibilità/sicurezza degli spazi urbani, sono due concetti che si accompagnano, ma che a sinistra creano sempre malumori.

  49. [...] dagli utenti, è criticato ed elogiato con lo stesso entusiasmo. Basta leggere i commenti alla presentazione di questa iniziativa della Fabbrica per capire perché: c’è chi vorrebbe parlare della salute dell’aria delle nostre [...]

  50. caterina renna12/7/2010 - 20:58

    si parlerà di ricerca e mi sembra fondamentale affrontare questo argomento, ma si parlerà anche di sanità, magari proprio la ricerca in sanità?

  51. Vito Vetrano13/7/2010 - 10:38

    Ciao a tuttio,
    sono Vito Vetrano Responsabile della Fabbrica di Nichi Palagianello e Consigliere comunale. Questa iniziativa è una buona base per la democrazia partecipata, la democrazia che viene dal basso dove il cittadino partecipa attivamente alla vita politico-amministrativa del proprio paese e/o territorio.IO credo che sia necessario discutere di ambiente ed in particolar modo di RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI, visto che in Puglia solo un paese è riuscito a superare la percentuale prevista x legge,quindi sarebbe interessate discutere di come si attua la vera raccolta differenziata e cioè “porta a porta spinto”,come la Regione interviene bloccando monezzari sempre più interessati ad aprire discariche ed inceneritori, rimediando a ciò con centri di compostaggio e centri di raccolta dei “rifiuti nobili”,come possiamo portare la nostra regione ad attuare la strategia dei rifiuti zero.Ho davvero a cuore questo tema perchè il mio paese è stato premiato come Comune riciclone d’Italia nel 2003 con il 78%di differenziata grazie al sistema di raccolta rifiuti porta a porta, ed ora con amministrazione di centro destra e il reinserimento dei cassonetti siamo scesi ad un vergognoso 12%.

  52. RobertaBarsotti13/7/2010 - 11:14

    Perchè avete già chiuso le iscrizioni????
    Fino al 13 luglio, a chiunque desiderasse proporre un intervento al FabbriCamp….
    il 13 luglio si intende entro le ore 00,00!!!!

  53. Renato Di Magenta13/7/2010 - 16:49

    Sono fortemente interessato ad un cambio radicale della politica che deve essere essenzialmente al servizio del cittadino. Grillo ha ragione: i politici sono nostri DIDENDENTI e devono comportarsi adeguatamente al ruolo.
    Mio interesse principale sono le risorse energetiche rinnovabili: se avessero dato più importanza e aiuti al fotovoltaico non avremmo questo ultimo scandalo dell’eolico con milioni di euro sprecati a montare pale eoliche in posti dove non c’è vento solo per arricchire la mafia e altri faccendieri in Sicilia ed in Sardegna. Sono profondamente convinto, infine, che tutti quelli che non sono “puliti” DEVONO essere allontanati dalla COSA PUBBLICA.

  54. Staff FabbriCamp13/7/2010 - 17:29

    @ RobertaBarsotti,
    scusaci per l’errore ma stamattina abbiamo cambiato il testo inserendo erroneamente un riferimento al 13 luglio. In realtà nel testo sopra è sempre stato indicato lunedì 12 luglio come termine per iscriversi. Anzi, abbiamo accettato anche interventi inseriti durante la notte o stamattina presto, ma poi abbiamo dovuto chiudere per iniziare il recall a tutti gli iscritti e comporre il programma.
    In ogni caso il nostro unico intento è offrire una informazione quanto più chiara possibile per consentire a tutti di orientarsi, non certo limitare il dibattito!
    Per questo ti invitiamo a scriverci una email con nome, recapito tel e email, titolo e abstract dell’intervento e cercheremo di inserirlo in una delle sessioni. Ciao e ci vediamo al Camp!

  55. luigi.daponte13/7/2010 - 19:55

    Grande iniziativa!Peccato che sia stato informato solo oggi e non so se riuscirò ad esserci. Avremmo con grande piacere dato il nostro contributo di idee. Di certo,informati per tempo, non mancheremo la prossima volta!
    Associazione ArticoloNove Napoli

  56. Gennaro Pierro13/7/2010 - 20:28

    mi spiace moltissimo non poter partecipare personalmente, ma sono presente con il cuore e con la mente e, sempre grato per questa iniziativa bellissima che possa essere di esempio e di aiuto a tutti per una migliore risoluzione dei problemi del mezzogiorno e dell’Italia tutta.Grazie con stima infinita.

  57. MARZIA BERNARDINI14/7/2010 - 09:23

    ACCIDENTI, PERCHE’ NON SONO PUGLIESE? IN BOCCA AL LUPO (E CREPI IL CACCIATORE) PER QUESTA BELLISSIMA INIZIATIVA.
    UN ABBRACCIO A TUTTI.

    MARZIA BERNARDINI

  58. Minella Mojallia15/7/2010 - 00:10

    PER AMORE DEL POPOLO, UN GRIDO POLITICO, INVITO & SFIDO, LE COSCIENZE MONDIALE, DELLA POLITICA SOCIALE, ITALY – EUROPA – MONDIALE, X DENUNCIARE LA PAZZIA, IL COLPO PARLAMENTARE, L’ABUSO COSTITUZIONALE, X L’OMICIDA FINANZIARE, X LE INDUSTRIE INGORATA, X L’IMPRESE CALPESTATE, X LE FAMIGLIE . UMILIATE, X LE PERSONE .SUICIDATE !
    Colgo la Straordinaria l’Occasione Storica d’InviareLe mie Cordiali Affetti e Luminosi Rispetti!!!8
    FOUNDER IDEASART FUTURE MINELLA MOJALLIA ALMISSION DON ALBO DOLOR MAYOR SOLAR ORBIT NOBECITY WORLD E-mail: nobilieuropei@libero.it Cell. 329.38.88.088. Via Rosselli, 39. Marina di Gioiosa Ionica RC

  59. anita15/7/2010 - 14:48

    sorry sono anita io ho preparato l’intervento ma non ho piu ricevuto la mail con istruzioni orario di colllegamento …vi prego intanto anche se non avete tutti elementi di darmi un piccolo segnale via mail o via cell anche perchè devo sapere all’ora del collegamento web cam dove mi trovo….ehi ragazzi sennò chiamate niki e fategli fare il primo miracolo che non guasta come ritorno mediatico ed io chissà sento la voce …mi sblocco il parkinson che va e viene e prendo il primo aereo per bari ….perchè ho messo su un intervento che ….beh …buca il web…anzi se niki si presta fa il miracolo ….più grande e lo legge lui ed io mi godo la sua voce dal divano che credetemi la sua voce….da forza e spinta alle parole al messaggio
    beh in un modo o l’altro fatevi vivi o mi inkasino …l’intervento è con me nella usb con le mie poesie…e..potete anche farmi rapire dall’elicottero con degli incursori…vi lascio carta bianca purchè il messaggio arrivi

  60. vincenzo15/7/2010 - 18:23

    una buona iniziativa; se fosse itinerante (nei capoluoghi di provincia) sarebbe ancora meglio; eliminerebbe il problema del pernottamento.

  61. Raffaela Vergine15/7/2010 - 23:36

    Mi dispiace enoremente non essermi accorta del calendarioe delle scadenze. Colpa non la trascuratezza o la superficialità, ma l’impegno oneroso che mi trovo sulle spalle ogni giorno con nuove emetgenze e scadene riguardo quest abenedetta anzi maledetta lotta al randagismo.

    Spero di trovarmi comunque un piccolissimo spazio per richiamare , anche solo brevemente l’attenione sul fenomeno le cui cause obiettivamente sono da ricercarsi:
    1 -in un governo che non dà chiarezze e obblighi ad agire( tutti si muovono solo se dalla centrale viene impartito un ordine)
    2 – nel gioco sporco delle ASL e della categoria dei veterinari, che invocano sempre e solo denaro per le loro professionalità e prestazioni(ma di soldi ne arrivano, salvo poi disperdersi e sappiamo in tasca di chi)
    3 -sindaci e amministratori ignoranti e dalla scarsa volontà, motivo? Collusione e altre illegalità
    4 -associazioni incapaci di vera lotta e di imporsi perchè animate solo da pietismo, improvvisazione e tanta ipocrisia. Alla fine anche a loro interessa intascare soldi. Certo manca il lavoro ed ogni occasione è da sfruttare.
    Allora creiamo professionalità e controlli.

    cosa propongo:
    ripresa dal nuovo governo della proposta di legge , elaborata dalla commissione “erifica attuaione legge sull randagismo”, è una buona legge e detta senza possibili equivoci obblighi a comuuni, ASL, provinciaa e Regione

    progetti di sterilizzazione massiva. Una spesa razionale oggi, senza cedere ai ricatti delle categorie per una reale prevenzione e per un radicale cambiamento.

    obbligo di convertire i canili problema di oggi in presidi zooantropologici
    e altro ancora

  62. buxalex16/7/2010 - 11:13

    Ciao,

    per chi vive all’estero comeme,madesire partecipare ugualmente a questi eventi, sarebbe bello se fosse possibile seguire il Fabbricamp in webcast,o almeno inserire un video sul web appena possibile…

    Grazie
    Alessandro

  63. Vox16/7/2010 - 11:35

    Si potrebbe parlare delle pesanti incertezze che gravano sull’Ospedale di Massafra, ad esempio.

  64. Fabio M.17/7/2010 - 17:51

    @adriana il problema è che qui ci siamo dimenticati che chi forma lo Stato siamo noi cittadini… che si può fare per far emergere nichi? dobbiamo essere Noi cittadini in primis a far qualcosa, a promuovere idee, opinioni, a far circolare la buona voce di qualcuno che finalmente ha qualcosa di buono per la testa…diamoci da fare.

  65. claudio18/7/2010 - 10:56

    dopo gli anni 70 questo è uno dei pochissimi eventi interessanti, spero di potervi seguire, anche da lontano e se, è possibile contribuire con proposte e suggerimenti all’evento, spero in nuove idee, capaci di creare un nuovo modello economico più giusto

  66. Staff FabbriCamp19/7/2010 - 10:45

    Da tutti noi dello staff, un grandissimo grazie a tutti gli intervenuti al FabbriCamp. A breve informazioni sulle modalità di raccolta e condivisione degli interventi in modo che anche chi non era presente o non ha potuto dare di persona il proprio contributo possa partecipare a questa grande festa della circolazione delle idee e della conoscenza. Tutti partecipanti, nessuno spettatore!!!

  67. SILVIA23/7/2010 - 02:42

    CARO NIKI, TI SI ASPETTA DA TEMPO…E MOLTI CHE ASPETTAN O NON LO SANNO NEMMENO MA TI ASPETTANO!! FRASI SEMPLICI TIPO CAMPAGNA NIKE: NON CORRERE.. OPPURE” L BANCA SBAGLIA.. IO NON PAGO”..OPPURE..SEI INNOCENTE ? PROVALO! DEDIACET A TUTTI I PARLAMENTERI…TAGLI PER TUTTI TAGLIAMO ANCHE I PARLAMENTARI.. INSOMMA MANCANO FRASI SEMPLICI E DIRETTE CHE ARRIVINO ALLE ORECCHIE DI CHI NON HA TEMPO DI VAPIRE DOVE SIA IL LESO DIRITTO! VIA BERSANI E DALEMA DAL PD!! AANTI NIKI E MILLE COME TE!

  68. angelo25/7/2010 - 09:02

    Buongiorno a tutti.
    Ho letto tutto con interesse e alla fine mi pare anche questo solo un luogo per parlare, parlare, parlare…
    Certo, fa bene parlare…buona politica…fabbriche virtuali…
    Ma io la fabbrica ce l’ho davvero, realizzata con enormi sacrifici, ed è lì, ferma, mai partita e bloccata dalla cattiva politica. Circa 30 posti di lavoro che salgono a 300 con l’indotto. L’unica cosa che ho capito che queste cose devono farle i politici e non un imprenditore agricolo, mettendo in gioco tutto, lavoro, famiglia…
    Ancora oggi ci credo nella mia fabbrica, dopo dieci anni di inferno, ci credono tutti quelli che vengono a vederla, ma nessuno muove un dito! Eppure non chiedo un soldo a nessuno, chiedo solo di essere aiutato a poter andare avanti con le mie forze, e sottolineo con le mie forze.
    Nicki, ho bussato anche alla Tua porta, ma evidentemente dietro non c’era nessuno.

  69. Riccardo26/7/2010 - 17:52

    L come lavoro, certo, ma anche come legalità. Non si può prescidere da questa parola. Il problema semmai è di fare tornare la parola legalità alla sua accezione originaria e cancellare l’accezione che centro-destra e DiPietristi vogliono darle. Legalità oggi viene spesso intesa come “repressione”: nulla di più sbagliato. Bisogna ridisegnare i confini della legalità, renderla il più plasmata possibile sull’uomo mantenendo alla base un’idea assoluta di autodeterminazione. Chi non entra nella sfera giuridica altrui non può essere perseguito, nemmeno se quanto messo in atto può essere ritenuto dalla comunità come dannoso per la sua persona.. perchè lo stato può venderci tumori ai polmoni e tassare le cirrosi epatiche e noi qualora finissimo in uno stato vegetativo non potremmo nemmeno decidere di non curarci…?

  70. beniamino27/7/2010 - 00:56

    Destra sinistra poca importa…e’ la buona politica che conta.
    Facciamo buona politica e ridiamo al sud il suo antico (ma non troppo) splendore che il mondo ci invidiava.
    forza..sud

  71. Mario M30/7/2010 - 19:49

    Perchè non parlare di limiti? Di “ricchezza e quindi di potere” (il popolo non conta un ca…, altro che potere del popolo),(per persone fisiche, imprese, multinazionali, ecc..).
    Perche non si parla mai di imporre (almeno) forti limitazioni in questo senso?
    Si può essere di “sinistra”, “socialdemocratici”,ed essere iper liberisti? cioè individualisti.Con particolare riferimento al Pd.
    Nichi, se ti fanno premier, pensaci!

  72. andrea10/8/2010 - 17:29

    esaltante, finalmente si riparla di politica. c’è molto entusiasmo per questo progetto. io che vivo in sicilia vorrei che ci fosse più partecipazione e presenza del movimento e dei suoi rappresentanti. io sono a disposizione per l’organizzazione di incontri per far conoscere le raggioni del progetto.

  73. [...] mentre la sinistra italiana scruta il povero Vendola da capo a piedi per capire se dalle sue “fabbriche” possa uscire almeno un prototipo di speranza fatta magari, all’inizio, solo di pochi elementi [...]

  74. claudio18/8/2010 - 00:02

    credo sia molto importante avere uno strumento di comunicazione, strumento indispensabile per fare proposte, ne suggerisco una, predisporre, almeno 10 leggi da mettre in votazione nei primi 100 giorni di nuovo buon governo. nel qual caso sarebbe bene iniziare a lavorarci da subito, e farne su quelle la campagna elettorale.

  75. bacone26/8/2010 - 17:21

    finalmente…………..i sinistrati come il sottoscritto, avevano perso ogni speranza,tutto quello che arriva in superficie, proviene da sotto,i nostri governanti hanno continuato a cementificare la base, im maniera tale da non far nascere neanche un fiorellino.iniziamo a scardinare questo vecchio cemento e facciamo nascere i fiori delle idee. buon lavoro

  76. Giulio Meini26/8/2010 - 23:05

    Io trovo che stabilire per legge una differenza massima,ad esempio di quattro volte,tra gli stipendi più bassi e quelli più alti nelle aziende sia uno strumento capitale per far riprendere l’economia. E riguardo alla crisi io dubito che esista veramente una crisi finanziaria mondiale come nel 1929, mi sembra che ci sia “solamente” un impoverimento generale delle persone che così si indebitano fino al collo o non comprano più,ecco tutto. Ciauzz!!!!